La realtà aumentata potrebbe farci vivere così

Il corto Hyper-Reality di Keiichi Matsuda mostra che aspetto potrebbe avere il nostro futuro prossimo.

La realtà aumentata potrebbe trasformare gli ambienti e le esperienze quotidiani in avventure caleidoscopiche e policrome, al limite della tollerabilità e al confine con il caos visivo.

Hyper-Reality, il corto che presentiamo oggi del regista Keiichi Matsuda – un designer specializzato nel punto di incontro tra realtà e tecnologia –, è esattamente questo: un coloratissimo rendering che prospetta come potrebbe essere la nostra vita quotidiana in un prossimo futuro in cui la realtà aumentata sarà una tecnologia consolidata, consumer, alla portata di tutti.

Il taglio di Hyper-Reality è certamente provocatorio, allo stesso tempo non sembra particolarmente distopico.

FONTE: https://www.wired.it/ai-intelligenza-artificiale/storie/2018/01/08/realta-aumentata-futuro-matsuda/?refresh_ce=

Il phubbing: cos’è e come ci fa male

Avete mai sentito parlare di phubbing? Forse no, ma quasi certamente l’avete praticato oppure subito. Il phubbing è un termine recente nato dalla fusione delle parole “phone” (telefono cellulare) e “snubbing” (snobbare), e si riferisce appunto all’atto di ignorare o trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale concentrandosi sul proprio smart­phone.

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